Aquitania
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Aquitania in camper

cartina Costa AtlanticaDettagli del viaggio

Periodo: 9-29 agosto 2009

Durata: 3 settimane

Percorso: 3175 km

In breve

In questa sezione vi raccontiamo il nostro viaggio lungo la costa occidentale della Francia, quella affacciata sull'Oceano Atlantico e, per un lungo tratto, nota come Costa d'Argento, regione Aquitania.

Itinerario viaggio

Ivrea - Monginevro - Grenoble - Lyon - Clermont Ferrand - Cognac - La Rochelle - Île de Ré - La Palmyre - Bordeaux - Cap Ferret - Pyla - Parentis en Born - Vieux Boucau les Bains - Biarritz - Pau - Carcassonne - Narbonne - Sete - Saline de Giraud - Gap - Monginevro - Torino - Ivrea

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Tappe principali

Poitou-Charentes e la Costa Atlantica

Ivrea / Île de Ré (km 1125)

Lyon: rue MercièreQuest'anno decidiamo di dirigerci verso l'unico tratto di costa francese che ci mancava visitare: quello sull'Oceano Atlantico a sud della Bretagna (vedi viaggi precedenti), noto come la Costa d'Argento, nella regione francese di Aquitaine (Aquitania).

Come per altri viaggi precedenti, entriamo in Francia attraverso il passo del Monginevro. Questa volta raggiungiamo Grenoble attraverso la meravigliosa strada panoramica del Col du Lautaret.

Proseguiamo quindi fino a Lyon dove effettuiamo la nostra prima sosta francese. Il bellissimo centro di Lione, attraversato dai 2 fiumi Rhône e Saône, ricorda per molti versi quello della nostra Torino, con la vivace vita notturna attorno alla rue Mercière.
Una visita la merita il centenario parco de la Tête d'Or con il suo zoo pubblico, il giardino botanico con le sue serre monumentali e l'adiacente modernità della Cité Internationale di Renzo Piano.

La tappa seguente è Clermont-Ferrand, dove torniamo a visitare il parco Vulcania (vedi Itinerario Vulcani). Continuiamo fino ad Aubusson, bel paesino ai piedi di colline, boschi e pascoli. Poi Limoges, Angoulême e finalmente Cognac, che offre visite guidate a stabilimenti e cantine della sua preziosa e nobile bevanda (lungo il fiume: Hennessy).

Attraversando Saintes e Rochefort raggiungiamo l'Oceano Atlantico a La Rochelle, dove imbocchiamo il ponte (€ 16,50 a camper) per l'Île de Ré. L'isola, essendo interamente attraversata da piste ciclabili, è ideale da girare in bicicletta (bambini compresi). Alcune sue spiagge sono stupende (la Conche) altre, per effetto delle maree oceaniche, possono scoprire distese di alghe e scogli (amati dai cercatori di ostriche, granchi e molluschi).

La Rochelle / Cap Ferret (km 400)

La Palmyre: plageTornati sulla "terraferma" visitiamo La Rochelle e proseguiamo lungo la costa atlantica verso sud, fino alla forêt de la Coubre, presso La Palmyre. Il "primo zoo di Francia" a pochi km di distanza rappresenta un'ottima alternativa alle splendide spiagge, per i bambini, in un giorno di pioggia. Qui scopriamo anche il Pineau des Charentes, un liquore a base di Cognac che si serve freddo come aperitivo. Attraverso gli sterminati vigneti della zona incontriamo molti produttori di questo ottimo nettare, oltre all'onnipresente Cognac (che a giudcare dalla temperatura, ha bisogno di molto caldo per maturare!).

Attraversata la Gironde (e i suoi 2 affluenti Dordogne e Garonne), alla periferia sud-ovest di Bordeaux (un'altra importante città "alcoolica" francese), troviamo Pessac, dove sorge un piccolo quartiere progettato interamente da Le Corbusier (vedi altre opere di Le Corbusier): gli edifici, villette per lo più mono o bifamiliari, presentano diversi stati di conservazione e (purtroppo) degrado.

Scappando ancora dal caldo torrido che avvolge la zona di Bordeaux (la visiteremo successivamente, nel viaggio ai Castelli della Loira), arriviamo nuovamente sulla Côte d'Argent, più precisamente a Cap Ferret, incantevole villaggio di case sulle dune, da dove godiamo un'ottima vista sul Bassin d'Arcachon ad est e sull'oceano aperto ad ovest.

Costa d'Argento

Cap Ferret / Biarritz (km 340)

Dune du Pyla: parapendioLasciato Cap Ferret, ripercorriamo la strada che, attraversando le pinete note per l'estrazione della resina, lambisce splendide ed ampie spiagge ed i tipici villaggi di pescatori di ostriche.

Costeggiamo quindi l'intero bacino d'Arcachon fino alla nostra ambita meta: la Dune du Pilat (o Pyla), la più alta duna di sabbia in Europa (oltre 100 m di altezza). I gestori dei campeggi della zona sono tutti piuttosto sgarbati, ma ci adeguiamo gioco forza nell'unico posto disponibile nei dintorni, tra i pochi con accesso diretto sia alla duna che al mare. La duna è favolosa e, nelle giornate di vento giusto, viene sorvolata da numerosi amanti del parapendio. L'arrampicata lato ovest è facilitata dalla presenza di scalette artificiali.
Purtroppo, il giorno della partenza, sostiamo per qualche istante nei pressi di un accesso al muro orientale della duna (parcheggio del camping la Forêt) e, per la prima volta in 10 anni, ci svaligiano il camper. Pare sia una pratica molto diffusa nei paraggi, a differenza del resto della costa atlantica francese.

Mestamente il nostro viaggio continua verso l'interno, passando da Arcachon per la denuncia di rito. La città è famosa per le case della Ville d'Hiver e la sua Ville d'Été lungo la baia. Continuando verso sud ci fermiamo all'Étang de Biscarrosse et de Parentis, una piacevole alternativa all'acqua salata e fredda dell'oceano.

Vieux-Boucau-les-Bains: surfOceano che ritroviamo poco più a sud, sempre lungo la Costa d'Argento, con le sue onde grandi e lunghe e l'immancabile popolo del surf. Ci fermiamo a Vieux-Boucau-les-Bains, ma tutta la costa atlantica è meta di chi pratica questo sport spettacolare. Soprattutto la nostra seguente meta: la più nota e rinomata Biarritz.

Come tutte le altre volte in cui ci siamo stati, il tempo a Biarritz è brutto, così aprofittiamo per visitare il Musée de la Mer (non aspettatevi certo un acquario...). La città comunque è sempre molto bella e piena di vita, sia di giorno che di notte, con eventi musicali e culturali.

Guascogna

Biarritz / St Pierre sur Mer (km 545)

Da qui comincia il nostro lento ritorno a casa, ma non ci pesa, visto che lasciamo Biarritz sotto una pioggerellina continua e fastidiosa (per essere agosto). Da segnalare nel cammino: Pau e St. Girons per le pause tecniche (sonno e fame), Carcassonne per i souvenir della sua cittadella falso-mediavale.

Proseguiamo quindi senza ulteriori soste fino a Narbonne che, pur essendo un bella città, non offre parcheggi adeguati ai camper. Così concludiamo il nostro coast to coast Atlantico-Mediterraneo a Saint-Pierre-sur-Mer, piccola località balneare della Linguadoca, con spiagge larghe di sabbia fine.

St Pierre sur Mer / Ivrea (km 765)

Salin-de-Giraud: PiemansonL'ultima tappa ci porta subito a Sète, importante porto di pesca con un pittoresco centro tra i canali ed una panoramica strada bordo spiaggia (a sud) con innumerevoli possibilità di sosta camper, e poi a Salin-de-Giraud alla foce del Rhône, nel cuore del Parc naturel régional de Camargue, dove ci godiamo gli ultimi bagni in mare della stagione.

Curiosità

Bevanda della vacanza: Pineau de Charentes

Da qui ci concediamo uno dei pochi tratti di autostrada, tra Aix-en-Provence e Gap, per passare rapidamente dal clima marittimo a quello montano. Rientriamo in Italia da Briançon, Montgenèvre, strada ampiamente battuta da altri nostri itinerari in Francia (vedi).

Campeggi e aree di sosta camper

Vi segnaliamo i campeggi e aree attrezzate per sosta camper che abbiamo trovato lungo il nostro viaggio verso l'Oceano Atlantico in Francia.

Fotografie

Queste sono solo alcune foto estratte dall'archivio. Potete guardare tutte le fotografie del viaggio in Aquitania »

  • Surf
  • L'oceano
  • Surf
  • Windskate
  • La duna (est)
  • Abbazia des Châteliers

Libri di viaggio

Non sono presenti libri per l'itinerario scelto.

Link utili

Elenco di siti per ulteriori informazioni ed approfondimenti riguardanti i temi ed i luoghi incontrati:


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