Trentino Alto Adige
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Trentino Alto Adige

Da Glorenza a Merano

Lasciata la Valtellina, e dopo una breve incursione in Svizzera, entriamo nel Südtirol (Alto Adige). La prima sosta, a fondo della Val Monastero (Val Müstair), è Glorenza.

Glorenza: torreLa cittadina, che conserva ancora intatte le mura di cinta e il cammino di ronda in legno, è molto accogliente e pittoresca, dotata di una comoda ed economica area di sosta/campeggio lungo l'Adige.

Da Glorenza, proseguiamo verso nord fino al lago di Resia e la cittadina omonima. L'intero perimetro del lago, meta di appassionati di kite-surf, è comodamente percorribile in bicicletta, a piedi o in passeggino. Presso Curon spunta pure dall'acqua il campanile del paesino abbandonato dopo la creazione del bacino artificiale.

Da Resia è possibile raggiungere l'Austria, a pochi km di distanza, ma noi preferiamo riscendere l'Adige lungo la Val Venosta. Ripassati da Glorenza, poco distante abbiamo notato Sluderno, che, oltre al suo rinomato castel Coira e i giochi medioevali, è teatro di numerose realizzazioni o ristrutturazioni, a nostro avviso, di grande pregio architettonico (contemporaneo).

Dopo ettari ed ettari di meleti giungiamo a Foresta (Forst, vi dice niente il nome?) alle porte di Merano. Impossibile non notare lo stabilimento della nota birra Forst e gli annessi ristorante e birreria. Da qui facciamo ancora poca strada e arriviamo a Merano.

Merano: le termeMerano ci colpisce per un bel centro storico, un bel campeggio in centro città, piste ciclabili ovunque, un clima mite e le note terme di Merano (design interno di Matteo Thun). Trascorriamo quindi un giorno intero tra bagni termali, bagni di vapore, sauna benessere e le piscine di acqua calda, fredda, interne e nel giardino esterno. Cosa per noi fondamentale: accettano i bambini.
Scopriamo poi che le piste ciclabili non sono la sola inizaitiva "green" di Merano, infatti il Comune mette a disposizione GRATUITAMENTE delle biciclette (in ottimo stato, anche con seggiolini portabimbo) per chiunque voglia visitare la città, così scopriamo anche delle ottime passeggiate lungo il Passirio.

Da Merano a Dobbiaco

Dopo la lunga tappa meranese ripartiamo alla volta di Bolzano dove inbocchiamo la strada del Brennero (la statale SS12, non l'autostrada A22), molto scorrevole, con qualche sosta qua e là lungo i suoi caratteristici ponti in legno sull'Isarco o pittoresche cittadine come Chiusa. Arrivati a Bressanone deviamo ad est per la Val Pusteria e poco prima di Brunico (città dotata di impianti sportivi all'avanguardia) saliamo verso la Val Badia.

Lago di DobbiacoSostiamo a La Villa, poco prima di Corvara, nota località sciistica, ai piedi del gruppo del Sella, che, casusa condizioni meteo avverse, non riusciamo a vedere. Da qui, nel cuore delle dolomiti, si diramano le strade che, attraverso passi e valichi memorabili (soprattutto ai ciclisti) come il Pordoi, collegano l'Alta Badia con la Val Gardena (ovest), la Val di Fassa e Val di Fiemme (sud), Cortina d'Ampezzo (est).
Senza mettere in dubbio la bellezza di queste valli, optiamo per luoghi meno affollati e riscendiamo la Val Badia verso Brunico. Qui riprendiamo la dolce salita della Val Pusteria fino a Dobbiaco e ci troviamo nuovamente a pochi km dal confine con l'Austria, ma preferiamo sostare nel campeggio ai bordi dello splendido Lago di Dobbiaco, ai piedi della Valle di Landro.

Il nostro viaggio continua con la scalata alle Tre Cime di Lavaredo.

Continua...

Fotografie

Selezionate dall'archivio:

  • Meleto
  • Le terme
  • Kite surf e neve
  • Prati all'alba
  • Bunker lungo l'Adige
  • Pablo
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