il Vulture
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Il Vulture

VenosaEntrando in Basilicata dal nord, proveniendo da Roma, si incontra subito l'area del Vulture. Ci colpisce il verde della vegetazione, e non solo quella attorno al fertile vulcano spento che dà il nome a questa terra: il Monte Vulture.

La prima sosta la effettuiamo a Melfi, dominata dall'alto dal suo castello normanno, dove trova sede il Museo archeologico nazionale del Melfese, con importanti reperti preistorici, neolitici, ellenici e romani.

Proseguiamo costeggiando le pendici del Monte Vulture fino 2 laghi di origine vulcanica, i laghi di Monticchio. L'unico campeggio della zona risulta chiuso e, dopo il tramonto, l'area (piuttosto vivace durante il giorno) viene completamente abbandonata fino al mattino seguente. È possibile effettuare escursioni in bicicletta o sul lago in pedalò.

Scendendo ci fermiamo a Rionero in Vulture per una scorta di Aglianico del Vulture doc. Da qui, continuiamo verso Venosa, la città di Orazio. Dopo una passeggiata nel centro storico, dove non è raro trovare, nei muri delle case, resti di rovine romane (incisioni, capitelli...), ci spingiamo fino all'area archeologica e visitiamo la Chiesa SS. Trinità ed il suo ampliamento mai terminato: la Chiesa Incompiuta (accesso dall'area archeologica).

La tappa seguente ci porta a Castel Lagopesole, frazione di Avigliano. L'area di sosta indicata dalla Regione Basilicata purtroppo risulta inagibile e destinata ad altro utilizzo, così dormiamo nei pressi del cinema, in centro. Se siete fortunati, durante alcune serate estive (informatevi presso il sito della ProLoco), potete assistere, a pagamento, ad uno spettacolo di proiezioni sulle mura del castello. Altrimenti vi dovrete accontentare di una semplice visita al Castello di Lagopesole e alle mostre in corso durante il giorno. In una delle locande del paese assaggiamo i peperoni cruschi, specialità tipica a base di Peperoni di Senise (igp) seccati e fritti.

Ultima tappa dell'entroterra lucano è la Città Cattedrale: Acerenza. La salita fino alla cattedrale in cima è fattibile in auto ma non in camper, meglio lasciare i mezzi nei parcheggi in basso (o a metà strada, se trovate posto nel piccolo parcheggio sulla sinistra). La passeggiata per il centro storico merita lo sforzo e poi la vista che si gode da lassù è unica. La nostra visita viene interrotta da grandine e temporali che ci porteremo dietro lungo la Val Basento fino alla costa ionica del Metapontino.

Attenzione: a questo punto l'itinerario ideale prevederebbe di dirigerci verso Matera, ma decidiamo di saltarla in quanto già visitata in occasione di un nostro precedente viaggio in Salento.

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Fotografie

Selezionate dall'archivio:

  • Ape
  • Salita al centro
  • Lago di Monticchio Piccolo
  • I vicoli degli angeli
  • Campagna
  • Castello federiciano
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