Paesi Baschi

Spagna

Paesi Baschi in camper

Dettagli del viaggio

Periodo: 10-19 agosto 2025

Durata: 10 giorni

Percorso: 1570 km (solo andata)

Per quest'estate un po' complicata e con pochi giorni a disposizione scegliamo una meta poco pretenziosa ed un itinerario semplice e lineare: la costa dei Paesi Baschi, al confine tra Spagna e Francia, o, come dicono da quelle parti, Euskadi. Come ogni nostro viaggio, anche questo si rivelerà un'avventura, con sorprese e fuori programma inaspettati.

Itinerario viaggio

Ivrea - Monginevro - Vallon-Pont-d'Arc - Camarès - Albi - Capbreton - San Sebastián - Kortezubi - Bilbao

Visualizzate la mappa del percorso in Paesi Baschi »

ATTENZIONE: Questo itinerario comprende solamente informazioni e tappe del viaggio di andata. Causa guasto meccanico non riparabile in tempi brevi in loco, da Bilbao siamo ritornati a casa in aereo e il camper è stato trasportato e recapitato al nostro meccanico di fiducia in Italia.

Tappe principali

Alpi francesi

Il nostro viaggio verso la costa dei Paesi Baschi ci impone di attraversare prima gran parte della Francia, così pianifichiamo diverse soste presenti da tempo nella nostra lista dei desideri. Partiti di domenica, ci fermiamo ad Oulx per aspettare il lunedì, causa contrattempo. Nei dintorni dell'unico campeggio disponibile visitiamo un laghetto, peccato l'accesso sia a pagamento.

Lunedì siamo finalmente pronti per affrontare la salita al Montgenèvre e fermarci al Lago di Serre-Ponçon, ormai tappa fissa nei nostri viaggi oltralpe.

Baronnies Provençales

Oltrepassata Gap, a Serres, imbocchiamo la valle che ci porta ad attraversare il Parco Naturale Regionale delle Baronnies Provençales, strada percorsa qualche mese addietro, con l'immancabile avvistamento dei grifoni in volo. La strada lungo il canyon, agevole e molto suggestiva, ci conduce fino a Nyons, anch'essa tappa del recente viaggio.

Grotta ChauvetArdèche

Proseguendo il nostro viaggio in direzione ovest raggiungiamo Vallon-Pont-d'Arc, estremo nord e ingresso ideale delle Gorges de l'Ardèche. Questa volta, a differenza di un precedente viaggio nelle Gole dell'Ardèche, non percorriamo la bellissima strada panoramica delle gole: siamo qui per visitare la Grotta Chauvet, ricca di pitture e incisioni risalenti al Paleolitico. Quella visitabile è una ricostruzione il più fedele possibile, in quanto la grotta originale, a qualche km di distanza lungo il percorso del fiume, non è aperta al pubblico. La visita è comunque molto coinvolgente, così come interessante è tutto il parco: museo, mostre e attività didattiche. In alta stagione è consigliabile prenotare il biglietto in anticipo per assicurarsi l'accesso il giorno desiderato, infatti noi troviamo posto solo per l'indomani.

Contro ogni nostra abitudine, anche la sistemazione per la notte, se non vi accontentate dell'area sosta vicino al paese, andrebbe prenotata in alta stagione. Fortunatamente troviamo ancora una piazzola libera in uno dei campeggi lungo il corso dell'Ardèche, dove inganniamo l'attesa in ammollo, rinfrescandoci dalla calura estiva e schivando centinaia di canoe.

Occitania

Causses et Cévennes

Poco dopo aver lasciato il corso de l'Ardèche, raggiungiamo la valle del Vis, un piccolo fiume che la strada D25 accompagna per diversi km attraversando fitti boschi verdi. Non appena notiamo con stupore quanto la strada sia piuttosto pianeggiante, inizia un muro di tornanti che mette a dura prova il motore del nostro Ducato 2.5 aspirato. Fortunatamente la salita non è lunghissima ed il paesaggio in cima ripaga della fatica. Siamo su un altopiano nel cuore de Les Causses et les Cévennes, territorio legato all'agropastoralismo Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Rougier de CamarèsAncora qualche km e ci ritroviamo nella zona delle Rougier de Camarès, area caratterizzata dalla terra rossa, ricca di ossido di ferro, che crea paesaggi unici: ci sembra di stare sulla superficie di Marte. Alla sera, nella vicina Montlaur, assistiamo ad un partecipato torneo di pétanque (bocce).

Albi

Il giorno seguente proseguiamo verso ovest e raggiungiamo Albi. Programmata inizialmente come tappa solo per vedere la moderna passerella pedonale sul fiume Tarn, scopriamo con grande gioia un vero gioiellino dell'Occitania: cattedrale, palazzo episcopale, giardini... se non ci siete mai stati, dovete includerla nel vostro prossimo itinerario in Francia!

Paesi Baschi

Capbreton e Biarritz

Ultima tirata ed arriviamo all'Oceano Atlantico. Per non incontrare la calca evitiamo i dintorni di Biarritz, dirigendoci poco più a nord, fino a Capbreton, classico paesino francese ma con la caratteristica di trovarsi a ridosso di dune e spiagge meravigliose sul Golfo di Biscaglia. L'area camper è strapiena e la sosta alternativa nei dintorni è vivamente osteggiata (anche dalle forze dell'ordine). Evidentemente non ci siamo allontanati abbastanza da Biarritz, ma riusciamo comunque a trovare un buco.

Capbreton: surfSarà per le dimensioni della spiaggia, e forse perché la gente si concentra esclusivamente vicino all'accesso dalle dune, ma non percepiamo grandi affollamenti, neppure a Ferragosto. Il mare non è particolarmente mosso, quindi poche foto di surf, ma tante nuotate tra le onde. Chiudiamo la giornata con il tramonto sull'Oceano dal baretto della spiaggia.

Riprendiamo il cammino lungo la costa, attraversando i centri di Bayonne, Anglet e infine Biarritz (già visitata in passato). Ancora pochi km e arriviamo al confine con la Spagna.

San Sebastiàn

A pochi km dal Pays basque francese troviamo la prima città del País Vasco spagnolo, ovvero Donostia/San Sebastiàn. La città si gira comodamente a piedi, ma esiste una buona rete di trasporti pubblici, anche dall'area sosta camper.

Siccome non siamo soliti fornire le informazioni che trovate altrimenti su qualunque guida turistica, ci limitiamo a segnalare la zona della Parte Vieja, dove le strade riflettono lo spirito politicizzato della città (e che ritroveremo un po' in tutti i Paesi Baschi) e dove i temi sociali sono molto sentiti.

Se avete l'occasione di visitarla ad agosto potreste imbattervi nel Concorso di fuochi d'artificio di San Sebastiàn di fama internazionale. L'ultima sera abbiamo avuto la fortuna di assistere allo spettacolo pirotecnico sulla città, direttamente dalla spiaggia della Concha.

Bosque de OmaBosque pintado

Lasciata San Sebastiàn, percorriamo la panoramica Costa Basca fino a girare verso l'entroterra in direzione Kortezubi, dove ritroviamo, a 26 anni di distanza dalla nostra visita, l'incantevole Bosque de Oma. Si tratta di un bosco dipinto dall'artista Agustín Ibarrola, in cui i tronchi degli alberi colorati formano disegni e forme mutevoli.

Lasciato il mezzo al parcheggio, calcolate circa 3 km di camminata, su comoda strada sterrata ma a tratti in salita, solo per arrivare al Bosque Pintado. Il percorso ad anello tra gli alberi avviene invece su sentieri per cui sono consigliate scarpe comode.

Tornati al camper raggiungiamo Guernica (niente di eccezionale paragonata alla fama dell'omonima opera di Picasso) e poi ci dirigiamo verso la costa alla ricerca di un'area sosta o un semplice luogo dove passare la notte. L'unico campeggio che troviamo è al completo, così optiamo per dormire più all'interno, a Zalaieta.

Bilbao: GuggenheimBilbao

Il nostro viaggio nei Paesi Baschi prosegue con la visita a Bilbao, casualmente durante lo svolgimento della tradizionale festa Aste Nagusia (settimana grande).

La città è invasa (pacificamente!) da gente che si riversa a ballare e festeggiare nelle strade, soprattutto nei pressi del Casco Viejo, il quartiere storico, dove sorgono la maggior parte delle txosnas (grandi tendoni aperti dove si servono cibo/bevande e mettono musica). Ci ha colpito molto il clima allegro, amichevole e inclusivo di questa festa, per niente violento, come si potrebbe pensare coi fiumi di alcool in circolazione.

Nelle pause tra una festa e l'altra visitiamo la città seguendo un po' l'istinto alla scoperta di tesori più o meno nascosti. Naturalmente non abbiamo mancato la visita al Museo Guggenheim ed alle altre attrazioni cittadine, come l'antico Mercado de La Ribera.

Rientro

Intrapreso il lungo e tranquillo rientro in Italia, a Durango, il nostro viaggio si interrompe per un guasto meccanico. I lunghi tempi previsti per la riparazione, dovuti principalmente al periodo di festa, ci costringono a rientrare in aereo e recuperare il camper successivamente.

Unica nota positiva: abbiamo ancora 2 giorni, in attesa del volo, per goderci la festa a Bilbao.

Avremmo voluto raccontarvi il viaggio attraverso la Francia e le tappe che avevamo più o meno previsto, ma è andata così... Se state pianificando un viaggio in camper ai Paesi Baschi, siamo certi che troverete ottimi spunti per il rientro dagli altri nostri itinerari in camper.

Campeggi e aree di sosta camper

Vi segnaliamo i campeggi e aree attrezzate per sosta camper che abbiamo trovato nel nostro viaggio attraverso la Francia e in Spagna.

Fotografie

Seguono alcune foto selezionate dall'archivio. Potete guardare tutte le altre fotografie del nostro viaggio nei Paesi Baschi »

Surf
Atea Towers, Arata Isozaki
Blu
Windsurf
Avvoltoi
Quartiere San Mamés

Link utili

Elenco di siti per ulteriori informazioni ed approfondimenti riguardanti i temi ed i luoghi incontrati:


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