Come affrontare la prima esperienza in camper

Siete attratti dalle vacanze itineranti ma non sapete se un viaggio in camper fa per voi? Cerchiamo di darvi qualche consiglio per iniziare con il piede giusto.

Sosta libera

Allora… avete visto le foto del vostro amico appena tornato da un viaggio in camper in Islanda e volete partire subito? Oppure avete il magone ogni volta che dovete lasciare la spiaggia al tramonto per rientrare in albergo entro l’ora di cena? E così avete deciso di fare il grande salto e diventare camperisti? Bene!

Anche se noi non la scambieremmo con nessun altro tipo di vacanza, sappiate che non tutti si adattano alla vita in camper, soprattutto se, andando alla scoperta di luoghi remoti, se ne fa un utilizzo itinerante. È bene quindi procedere per passi in modo da capire, prima che sia troppo tardi, se voi e i vostri compagni di viaggio siete fatti per il camper, e viceversa!

Ecco quindi i nostri consigli per affrontare la prima esperienza di una vacanza in camper.

1. Noleggio o acquisto?

Ovviamente, se non siete discendenti diretti di una famiglia reale, è preferibile iniziare con il noleggio di un mezzo, magari già della taglia e modello (mansardato, furgonato, motorhome…) che il vostro budget vi permetterebbe di acquistare. In questo modo avrete la possibilità di saggiare le reali condizioni in cui vi verreste a trovare dopo il grande passo.

Rivolgetevi ad un centro serio e rinomato, senza lesinare su eventuali extra (optional, assicurazioni, franchigie…): non lasciate che la vostra scelta finale venga influenzata da un episodio o per aver risparmiato pochi euro.

2. Destinazione

La destinazione gioca un ruolo fondamentale nella riuscita della prima esperienza in camper e, di conseguenza, sul proseguire o meno su questa strada.

Scegliete una meta relativamente vicina che non richieda tanti km da percorrere, avrete sicuramente occasione per cimentarvi in lunghe maratone alla guida in futuro…

Evitate le mete troppo gettonate, soprattutto durante ponti e feste comandate, rischiate di non trovare una sistemazione adatta e di mandare tutto all’aria (salvo aver prenotato per tempo).

Informatevi prima di partire sulla reale disponibilità di luoghi in cui fare sosta libera, se questa rientra tra le vostre aspirazioni.

3. Sosta libera

O la si ama o la si odia.

Uno dei vantaggi del camper, rispetto ad altri mezzi e tipologie di viaggio, è la libertà di pernottare (sempre nel rispetto delle norme vigenti) in aree non adibite al campeggio. Secondo il nostro modo di intenderla, ciò non esclude il pagamento di eventuali tariffe per la sosta.

Generalmente, con questa tipologia di viaggio i servizi disponibili (come elettricità, acqua, scarichi…) sono limitati ed è quindi necessario che il mezzo sia dotato di una discreta autosufficienza: serbatoi capienti, pannelli solari/fotovoltaici, batterie extra, etc. In alternativa si possono spezzare i giorni di libera con delle soste in aree attrezzate o campeggi.

Sicurezza

Se siete tra quelli che preferiscono la sicurezza fornita dalle aree regolamentate (camping, aree attrezzate…) alla sensazione di essere gli unici nel raggio di km, vale quanto detto prima: pianificate l’itinerario e le soste in anticipo, prenotando le strutture per tempo in alta stagione.

Se invece siete tentati di svegliarvi sul vostro mezzo parcheggiato in una spiaggia solitaria o sotto la tour Eiffel ma non vi sentite completamente sicuri… cercate un luogo frequentato da altri camperisti, informatevi sulle loro intenzioni per la notte (e su eventuali divieti) ed aggregatevi. Niente paura: col tempo acquisirete la capacità di scovare da soli i posti più adatti alla sosta in libera.

 

4. Cibo e cucina in camper

Sebbene vi siano persone pronte a sostenere di aver preparato un pranzo di nozze con il camping gaz, cucinare in camper non è come farlo sui fornelli di casa. Mettete in conto di spiluccare qualcosa in giro o mangiare cibo preparato in precedenza. La vacanza non si deve trasformare in un incubo per chi cucina. Presto ci prenderete la mano.

Inoltre, assaggiare le specialità locali è una delle prerogative del viaggiare in camper!

5. Convivenza

Come in barca a vela, gli spazi a bordo di un camper sono ristretti e non garantiscono sufficiente privacy. La convivenza, quindi, è un aspetto chiave di un’esperienza in camper.

Decidete insieme, o condividete con il resto dell’equipaggio, itinerario e soste previste, eviterete così inutili discussioni durante il viaggio.

Evitate trolley e valige rigide che ingombrino i movimenti all’interno della cellula, preferite zaini o borse morbide che si adattino ai gavoni disponibili a bordo.

Conclusioni

Insomma, come avrete capito, è questione di pazienza: si rischia di innamorarsene la prima volta ma per non rimanere scottati è meglio partire con calma. Non forzate le situazioni, con l’esperienza acquisterete maggiore dimestichezza e arriveranno grandi soddisfazioni!

Abbiamo dimenticato un consiglio fondamentale? Domande? Scriveteci nei commenti qua sotto!

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