Sardegna

Mari e monti

Sardegna in camper

Dettagli del viaggio

Periodo: 8-29 agosto 2021

Durata: 3 settimane

Percorso: 1850 km
di cui in Sardegna: 1490 km

Per alcuni di noi è stata la prima volta (ma non per il camper!) e ne siamo rimasti meravigliati: possiamo finalmente raccontarvi il nostro tour della Sardegna in camper.

Itinerario viaggio

Ivrea - Genova - Olbia - Porto Pollo - Tempio Pausania - Stintino - Alghero - Bosa - Sinis - Piscinas - Buggerru - Carbonia - Chia - Barumini - Cagliari- Simius - Orgosolo - Cala Gonone - Gola di Gorropu - Budoni - Olbia - Genova - Ivrea

Visualizzate la mappa del percorso in Sardegna »

Premessa

Come per tutti gli altri viaggi in camper, abbiamo saltato tanti luoghi che meriterebbero una sosta o una visita più accurata. Molti di questi erano nella nostra 'lista' ma il tempo a disposizione era limitato ed abbiamo dovuto fare delle scelte, quest'anno dettate anche dalle regole di accesso nei luoghi di interesse (compreso, ahimé, i siti archeologici all'aperto). Ci siamo fatti la promessa di ritornare in tempi più consoni per visitare le altre meraviglie che quest'isola ha da offrire.

Tappe principali

La Gallura

Traghetto per Olbia

ArzachenaFinalmente siamo riusciti ad organizzarci per visitare la Sardegna provando, dopo 2 anni di viaggi notturni insonni (per Corsica e Grecia), l'esperienza diurna. Sbarchiamo così ad Olbia a sera inoltrata.

Trascorriamo la prima notte sulla spiaggia di Pittulongu e dopo un bagno mattutino proseguiamo verso la Costa Smeralda, soltanto per una rapida occhiata e senza intenzioni di fermarci nella gettonata riviera mondana.

Arzachena

Continuiamo verso Arzachena con l'intenzione di visitare i suoi siti archeologici, ma purtroppo questi sono visitabili esclusivamente ai possessori di Green Pass (siamo ad Agosto 2021). In famiglia non tutti ne siamo in possesso, quindi saltiamo e visitiamo le caratteristiche formazioni rocciose de Li Conchi ed il centro città, con la particolare scala colorata che sale alla chiesa di Santa Lucia.

Per il pomeriggio scegliamo le spiagge di Porto Pollo dove ci fermiamo anche per la notte. L'adiacente spiaggia Barrabisa è più selvaggia e molto meno affollata, ma purtroppo vietata ai cani.

Tempio Pausania

A seguire facciamo strada in direzione sud-est e, attraversando i fitti boschi di querce da sughero che contraddistinguono la Gallura, giungiamo a Tempio Pausania. L'idea era di visitare il Nuraghe Majori ma, causa mancanza Green Pass, dobbiamo desistere. Veniamo in parte ripagati dalla visita al colorato centro storico, con la piazza Fabrizio De André, progettata da Renzo Piano, e l'adiacente Spazio Faber sede di una mostra dedicata al cantautore Genovese. Combattiamo il caldo rinfrescandoci con le numerose fontane di Tempio: dalle sorgenti Rinaggiu a quella della famosa acqua Smeraldina.

Il Nord Ovest

San Pietro delle ImmaginiRicominciamo a viaggiare e sulla strada per Sedini scorgiamo la chiesa romanica di San Pietro delle Immagini, unico resto di un insediamento monastico nelle campagne di Bulzi.

Saliti a Sedini visitiamo la Domus de Janas più conosciuta della Sardegna, utilizzata come abitazione fino a pochi decenni fa.

Martis facciamo una breve sosta alla Foresta Pietrificata Carrucana, in evidente stato di abbandono, così proseguiamo fino alla tappa successiva: la basilica della SS Trinità di Saccargia, altra importante chiesa romanica pisana in terra sarda, a Codrongianos.

Stintino

Continuiamo il nostro viaggio superando Sassari e Porto Torres per dirigerci a Stintino. Non arriviamo fino alla nota spiaggia La Pelosa (contingentata e - pare - su prenotazione) ma ci fermiamo alla spiaggia Le Saline, caratterizzata da sassolini bianchi simili al riso.

Porto Palmas

Scendendo lungo la costa occidentale della Sardegna ci fermiamo vicino a Porto Palmas, dove troviamo uno spot spettacolare per la sosta libera, abbastanza isolato, raggiungibile tramite sterrato e con un mare di scogli e fondali pieni di pesci e ricci.

Alghero

AlgheroRitroviamo la civiltà (anche troppa!) ad Alghero, oltrepassiamo i suoi affollati lidi e ci dirigiamo verso il porto, dove è possibile parcheggiare per visitare le strette viuzze del suo centro pedonale circondato da mura e bastioni aragonesi. La città del corallo offre diverse possibilità per fare acquisti o assaggiare i piatti con influenza spagnola.

Bosa e dintorni

In vista dell'imminente Ferragosto cerchiamo mete non troppo popolari.

Tentizzos

Prima sostiamo a Torre Argentina, dove - si racconta - la gente bucasse la scogliera col trapano per piantare gli ombrelloni. Ora si limitano a cantare karaoke e scorrazzare in moto fino alle 5 di mattina, ma il mare e le calette sono una meraviglia. Lontani dal delirio, con un po' di pazienza, scopriamo anche una Domus de Janas a pochi passi dalla torre.

BosaBosa

Tappa successiva a Bosa, tranquilla cittadina sul fiume Temo, caratterizzata dalle casette colorate che si arrampicano fino al Castello Malaspina. Ci perdiamo tra le viuzze multicolore prima di ritrovare il ponte vecchio e tornare al camper.

Punta Foghe

Per il tramonto ci spingiamo fino alla Turre de Foghe, che sovrasta la foce del Riu Mannu a sud di Tresnuraghes, dove condividiamo il parcheggio con altri 3 equipaggi di spagnoli. La strada per arrivare alla torre attraversa molte delle zone devastate dagli incendi dello scorso luglio (2021), ricordandoci quanto sia importante rispettare il delicato ambiente che ci ospita. L'ultimo tratto è sterrato e leggermente sconnesso, garantendo così l'esclusività del luogo.

Continuando la nostra esplorazione della costa ovest della Sardegna, vicino a Cuglieri ci si stringe il cuore quando ci imbattiamo in quel che resta di un olivastro millenario, devastato purtroppo irrimediabilmente anche questo dagli incendi di luglio scorso.

La penisola del Sinis

Dirigendoci a sud, ritroviamo brevemente il mare nei pressi di S'Archittu e deviamo verso Putzu Idu per vedere lo Stagno di Sale 'e Porcus che in estate si presenta come un deserto bianco, entrando di fatto nella penisola del Sinis.

Is ArutasMari Ermi

La prima tappa è a Mari Ermi, vicino alla spiaggia di Is Arutas, dove troviamo sabbia candida simile a chicchi di riso. Il Maestrale rende il mare molto divertente ma poco instagrammabile, così non abbiamo molte foto da mostrarvi.

Ripartiamo con l'intento di visitare il resto della penisola del Sinis e per primo vediamo il villaggio di San Salvatore, utilizzato in passato come set di film western grazie alla sua particolare atmosfera, che ancora oggi conserva.

San Giovanni di Sinis

Proseguiamo fino all'estremo sud della penisola dove troviamo il paese di San Giovanni di Sinis e la sua omonima chiesa del XI secolo. Purtroppo l'adiacente area archeologica di Tharros non è visitabile dall'intera famiglia (il solito green pass), così ci limitiamo ad ammirarla dall'alto della torre San Giovanni che svetta sul capo San Marco.

Le dune della Costa Verde

Torre dei CorsariTorre dei Corsari

A seguire, oltrepassiamo Cabras e Oristano per giungere alle Dune di Torre dei Corsari dove, nonostante vento e onde giganti, passiamo un bellissimo pomeriggio in spiaggia. Siccome all'indomani il Maestrale gonfia ancora il mare, di primo mattino saliamo sulla duna accanto al villaggio: uno spettacolo incredibile.

Piscinas

La tappa seguente è alle Dune di Piscinas. Proveninedo da nord, la strada SP4 prevede 2 guadi (nulla di che), ma soprattutto delle salite sullo sterrato sabbioso che mettono a dura prova il nostro camper. Veniamo ricompensati dalla spiaggia immensa a ridosso delle dune. Sulla strada in uscita, verso sud est, incrociamo diversi edifici testimoni della vita mineraria della regione.

Ultima tappa sulla Costa Verde la effettuiamo a Capo Pecora, uno spettacolo della natura e ottimo posto per dormire in libera (ma senza campeggiare!).

Buggerru

surf a BuggerruContinuiamo il nostro tour della Sardegna, sempre lungo la costa occidentale, in direzione sud.

A Buggerru è possibile visitare diverse strutture legate al passato minerario della cittadina (molto consigliata la Galleria Henry). Noi ci fermiamo poco più a nord, vicino alla spiaggia di San Nicolò, molto ampia e piena di surfisti, contenti di trovare vento e onde adeguate.

Il Sulcis - Iglesiente

Carbonia

Siamo praticamente a metà del percorso previsto per il viaggio e giungiamo al sud della Sardegna, il Sulcis-Iglesiente. Saltiamo tutta la zona di Masua (Porto Flavia, il Pan di Zucchero...) salvo una tappa per il bagno e il pranzo a Fontanamare.

CarboniaCarbonia facciamo una breve sosta per visitare la Grande Miniera Serbariu ed il Museo del Carbone, che vediamo solo da fuori.

Chia

Proseguiamo fino a Porto Pino, abbandoniamo temporaneamente la costa occupata dalla base militare a Capo Teulada, e imbocchiamo la bellissima Strada Panoramica della Costa del Sud SP71 fino a Chia. Complice il fine settimana, la gente continua ad affollare le bellissime spiagge e fatichiamo a trovare luoghi adatti a stare al mare col cane.

Nora

Avendo raggiunto il punto più a sud del nostro viaggio, cominciamo a risalire verso nord e ci fermiamo a Pula per visitare il sito archeologico di Nora, molto suggestivo soprattutto al tramonto.

Barumini

Su NuraxiIl nostro viaggio prosegue verso Cagliari, che ritroveremo a breve, e l'entroterra fino a Barumini. Qui troviamo il complesso nuragico Su Nuraxi, unico Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO della Sardegna.

Visitabile solo con le guide, è il primo sito archeologico in cui ci dicono che non è possibile accedere con il cane (come in Grecia!), ma è comprensibile, visti i passaggi e gli ambienti stretti. Vi consigliamo vivamente di visitare questo luogo e infilarvi nei cunicoli di 3000+ anni fa.

Con poco meno di un'ora di strada siamo nuovamente a Cagliari.

Cagliari

CagliariGiunti a Cagliari ci dirigiamo subito al Museo Archeologico dove abbiamo prenotato l'accesso. Non ci era mai capitato di dover prenotare un museo, se non al Van Gogh di Amsterdam, ma in questo periodo è consigliato farlo per evitare di rimanere fuori. Da non perdere: i Giganti di Mont'e Prama.

Colpiti dalla bellezza della città, rimaniamo ancora un po' per visitarla a piedi, senza una meta precisa come al solito. Consigliamo i locali del quartiere Marina e soprattutto il quartiere Castello con i suoi palazzi decadenti, gli stretti vicoli e gli imponenti bastioni.

Il Sarrabus

SimiusLasciamo Cagliari per esplorare il Sarrabus, l'estremo est del Sud Sardegna.

Simius

Dopo aver percorso la bellissima e panoramica strada costiera SP17 saltiamo Capo Carbonara (con la promessa di ritornarci) e facciamo la prima sosta a Simius, spiaggia Is Traias: mare cristallino e ottimo ristorante a due passi dalla finissima sabbia bianca.

Capo Ferrato

A seguire oltrepassiamo la popolare Costa Rei per dirigerci alla più sperduta spiaggia di Feraxi, a nord di Capo Ferrato. Dividiamo la pineta ombreggiata con pochi altri camper e la spiaggia con ancor meno bagnanti. Un paradiso che dista qualche sterrato dalla strada costiera.

L'Ogliastra

Lasciamo la costa orientale della Sardegna all'altezza di Tortolì per raggiungere i monti e l'interno dell'Ogliastra. Prima tappa alle piscine naturali di Bau Mela, cascate e pozze d'acqua dolce create tra le enormi pietre del fiume. La quantità di acqua presente è soggetta alle precipitazioni dei giorni precedenti. Consigliate scarpe comode perché si cammina sui sassi.

OrgosoloOrgosolo

Sosta seguente ad Orgosolo, nota per i murales sulle case del centro, riguardanti tematiche politiche, sociali e culturali.

Infine, una tappa che non potevamo perdere in Sardegna: il pranzo coi pastori, piatti tipici della cucina sarda (porceddu, agnello, pecorino, salumi...) serviti all'ombra dei boschi e seguito da canti tradizionali. Noi lo gustiamo direttamente al campeggio "Supramonte" di Orgosolo, in modo da non dover guidare fino al giorno successivo.

Cala Gonone

Prima di proseguire l'esplorazione dei monti del Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, scendiamo fino al mare nei pressi di Cala Gonone. Anche se i servizi sono all'alteza della rinomata meta turistica: ottima area sosta, acquario, bella passeggiata e ristoranti sul lungo mare, moto d'acqua, giochi gonfiabili... secondo noi la località è un tantino sopravvalutata. Forse le meraviglie sono quelle visitabili con le numerose escursioni in barca.

Gola di GorropuGola di Gorropu

La tappa seguente prevede una giornata avventurosa nella Gola di Gorropu, uno dei canyon più profondi d'Europa. Si parte con una camminata di 2 ore in forte discesa su mulattiera fino all'ingresso del canyon (accesso 5€). A seguire, esplorazione della gola tra i sassi giganti e pareri alte fino a 500 m... impressionante! Infine, la passeggiata, di circa 1 ora, fino al letto del rio Flumineddu, dove le jeep 4×4 (su richiesta, 15€) ci hanno riportato sulla strada per il campeggio sul passo Genna 'e Silana a quota 1000 metri, il punto più alto e più fresco del nostro viaggio in Sardegna.

Rientro ad Olbia

Tomba dei GigantiRipercorrendo la SS125 Orientale Sarda ci godiamo gli splendidi panorami sul Supramonte. Segue una breve sosta per visitare la Tomba dei Giganti S'Ena e Thomes e poi una fermata a Budoni, località Matta e Peru, per l'ultimo bagno della vacanza.

Il nostro primo tour della Sardegna si conclude così con il rientro ad Olbia ed il seguente imbarco sul traghetto per Genova.

Campeggi e aree di sosta camper

Vi segnaliamo i campeggi e aree attrezzate per sosta camper che abbiamo trovato nel nostro viaggio in Sardegna.

Aree sosta

Fotografie

Qui trovate alcune foto pescate a caso dall'archivio. Guardate tutte le fotografie del viaggio in Sardegna »

Querce da sughero
Scalinata di Santa Lucia
Spiaggia Matta e Peru
Lastricolor
Li Conchi
Foresta pietrificata Carrucana

Libri di viaggio

Elenco di libri utilizzati e consultati durante il viaggio:

Sardegna
Sardegna

AA.VV.
EDT, 2018

Guide EDT/Lonely Planet

Link utili

Elenco di siti per ulteriori informazioni ed approfondimenti riguardanti i temi ed i luoghi incontrati:


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