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Spagna - Catalunya in camper

Dettagli del viaggio

Periodo: 4-24 agosto 2013

Durata: 21 giorni

Percorso: 2615 km

In breve

14 anni dopo il nostro primo viaggio in camper, per l'estate 2013, decidiamo di ritornare in Spagna. Tempi ed esigenze diverse non ci consentono di spingerci molto nella penisola Iberica, ci limiteremo alla Cataluña o, come dicono da quelle parti, Catalunya.

Itinerario viaggio

Ivrea - Monginevro - Apt - Roussillon - Arles - Camargue - Perpignan - Barcellona - Delta dell'Ebro - Tarragona - Girona - Cadaques - Figueres - Narbonne - Savines-le-lac - Monginevro - Ivrea

Visualizzate la mappa del percorso in Catalunya »

Tappe principali

Luberon

Roussillon, Vaucluse ed Arles

Il nostro viaggio verso la Spagna ci porta ad attraversare prima gran parte della Francia, programmiamo quindi qualche sosta al di là delle Alpi. Passato il Montgenèvre la prima tappa è il Lago di Serre-Ponçon, più volte oggetto di nostre soste. Proseguendo in direzione Apt, molto carino, andiamo alla ricerca di luoghi per noi ancora sconosciuti della Provenza, in particolare delle perle della regione Luberon.

Cominciamo con Roussillon, nota per il colore delle sue terre e il meraviglioso Sentiero delle Ocre, da cui usciamo letteralmente colorati. Visitando poi il paesino arroccato godiamo di un'ottima vista sul territorio circostante.

Provence: GordesLa tappa seguente è Gordes, altro villaggio tipico del Luberon, molto trafficato, soprattutto dopo che vi hanno girato il film "Un'ottima annata". Proseguiamo quindi verso mete più fresche, dove il tema principale è l'acqua e visitamo L'Isle-sur-la-Sorgue, con le strade circondate dalle acque dell'omonimo fiume.

Risalendo quindi il fiume Sorgue, giungiamo alla sua sorgente, tra le maggiori al mondo in quanto portata: Fontaine-de-Vaucluse. La passeggiata fino alla sorgente è breve e costellata da bancarelle turistiche, ma lo spettacolo della grotta ai piedi del Mont Ventoux ripaga ampiamente il "sacrificio". Solo qui si capisce cosa indusse Petrarca a scrivere «...chiare fresche e dolci acque...».

Camargue, la costa e Perpignan

Il nostro itinerario prosegue verso sud, con la visita ad Arles, importante città alle porte della Camargue. Il centro storico è ricco di antichi edifici romani: Les Arènes (l'anfiteatro), il teatro, le terme. Sostiamo nei pressi del Rodano, il grande fiume che, pur nascendo in Svizzera, attraversa la Francia del sud raccogliendo le acque dei più noti fiumi della Provenza, tra cui Saône, Ardèche, Verdon e Gard, prima di creare il grande delta che forma la riserva naturale della Camargue.

Camargue: plage de PiemançonÈ proprio all'estremità del Rodano che ci fermiamo lungo una delle spiagge più selvagge dell'intera Francia: la Plage de Piemançon. Nelle giornate variabili, in alternativa al bagno, si possono effettuare lunghe passeggiate ininterrotte a bordo mare, tra roulottes stanziali e spiagge nudiste.

La tappa successiva ci porta lungo la costa francese fino a Sète, dove ci godiamo il tramonto, cenando in un chiringuito su una spiaggia di conchiglie.

L'ultima sosta francese è Perpignan, una città dal bellissimo centro storico, con strade lastricate di marmo e curate aiuole lungo i canali.

Lasciamo quindi la Francia intenzionati ad attraversare la frontiera con la Spagna sui bassi Pirenei.

Spagna

Barcellona e dintorni

Lasciata la Francia, entriamo in Spagna da La Jonquera, il paese delle stazioni di servizio, outlet e tabaccherie tax free. Ma saranno davvero convenienti? Fatto sta che è pieno di francesi che fanno scorte di Desigual, Rolex e CK One. Tiriamo dritti fino alla capitale della Catalunya.

BacellonaA Barcelona arriviamo nel pomeriggio, giusto il tempo di cercare l'area sosta e uscire per una cena a base di tapas e pinchitos. A parte la sangria (evitate quella dei locali turistici!) per affrontare le giornate più calde consigliamo la birra e limonata (chiamata in vari modi), il giusto compromesso alcool-freschezza.

Non ci dilungheremo troppo nel raccontare le mille attrazioni di questa città, se non che l'area sosta custodita è il modo più sicuro per visitare Barcellona senza subire "visite" al camper. Naturalmente nelle aree più affollate sono al lavoro i borseggiatori, quindi occhi aperti anche a piedi! Infine, l'area è ben servita dai mezzi pubblici, che in pochi minuti ci portano un po' dovunque. Tra i quartieri più belli: El Born, adiacente al Barrio Gotico (Barri Gòtic) e Barceloneta.

Inaspettatamente la spiaggia cittadina è molto ben curata e meta di giovani e famiglie, essendo dotata di numerosi servizi, docce, giochi e i caratteristici xiringuitos.

Dopo qualche giorno, abbandoniamo la mondanità e la movida barceloneta per continuare il nostro viaggio alla scoperta della Catalunya.

Percorriamo così un tratto panoramico di strada a picco sul mare che ci porta fino a Sitges, un piccolo paesino oggi meta di turismo chic, a giudicare dalle ville sul lungomare, e turismo chiassoso, a giudicare dalla movida serale e le numerose discoteche.

Delta dell'Ebro

Il nostro itinerario in Spagna prosegue spedito verso sud, fino al punto più estremo della Catalogna e del nostro viaggio: il delta del fiume Ebro, o Ebre come viene chiamato da queste parti.

Attraversando km di risaie arriviamo a L'Eucaliptus, località balneare a ridosso di una spiaggia sterminata, pari a quelle viste solo in Camargue. Oltre alle attività legate al camping (piscina, ristorante, spiaggia...) è possibile fruire di visite al Parque Natural del Delta del Ebro, gite in bici o a cavallo, escursioni in barca, pesca.

Tarragona / Girona

Tarragona: torri umaneIl lento rientro a casa avviene, a differenza di quasi tutti i nostri viaggi in camper, lungo lo stesso itinerario percorso all'andata, salvo tappe diverse e qualche deviazione. Ci fermiamo così a Tarragona, dove assistiamo all'esibizione delle torri umane (castell o pilar), spettacolo folcloristico tipico di questa provincia, ma diffuso ormai in molte parti della Catalunya.

La sera, la città offre un'ampia scelta di locali dove mangiare, bere e divertirsi, lungo la Rambla principale e dentro il centro storico pedonale. Di giorno le acque trasparenti della spiaggia ci scoraggiano dal lasciare la Costa Dorada, ma la strada da percorrere è ancora tanta...

Oltrepassata Barcelona, giungiamo a Girona (o Gerona in spagnolo). La città è attraversata da un fiume sul quale si affacciano molte case dai colori sgargianti. Molti sono anche i ponti, tra cui uno costruito da Eiffel. Nel centro storico visitiamo la zona della cattedrale ed i vicoli stretti del ghetto ebraico. Non perdetevi la celebre colonna con la statua della Leona, simbolo della città.

Figueras e Cadaqués

Volendo tornare sulla costa, scegliamo sulla guida un posto che ci ispira: Cadaqués. Il paese, fino a qualche decennio fa raggiungibile solo via mare, ricorda i villaggi delle isole greche: case completamente bianche a ridosso del mare e fiumi di gente. Nonostante questo, Cadaqués non ha perso il fascino e l'atmosfera che immaginiamo si respirasse all'epoca in cui Dalí la scelse come sua dimora. A breve distanza dal camping infatti, nel borgo di Portlligat, sorge la casa-museo del pittore surrealista catalano.

A questo punto non possiamo saltare la visita a Figueres ed al Teatro-Museo Dalí, il secondo museo più visitato di Spagna (dopo El Prado), confermato dalla lunga coda all'ingresso. Terminata la visita ripartiamo verso la Francia.

Provenza

Riserva Africana di Sigean

Di ritorno dalla Spagna, proviamo a cercare senza successo un posto tranquillo dove dormire a La Jonquera, così rientriamo in Francia e dormiamo ai piedi dei Pirenei. Il giorno dopo non possiamo fare a meno di fermarci alla inflazionata Réserve Africaine de Sigean.

Sigean: riserva africanaSolo all'ingresso scopriamo i prezzi esorbitanti ma, per i bambini, rinunciare a questo punto è impensabile. La parte da percorrere in auto/camper è divertente, nonostante la coda presso il settore dei leoni: i paesaggi ed il clima sembrano davvero quelli africani. La parte a piedi è ben realizzata, ma molta natura e pochi animali; niente a che vedere con il giardino zoologico di Vienna o lo zoo de La Palmyre. Proseguiamo poi verso nord, fino a Narbonne.

Il giorno seguente maciniamo un po' di km, sempre evitando le strade a pedaggio, toccando Beziers, Montpellier, Nîmes (tutte tappe dove ci ripromettiamo di tornare con più calma) e la più volte visitata Avignon.

Viaggiando ancora un po' verso ovest, ci fermiamo presso un'incantevole cittadina provenzale: Forcalquier, con le sue stradine strette, dove è facile perdersi tra ristoranti, negozietti e i colori tipici della terra di Provenza.

Lac de Serre-Ponçon

Il nostro itinerario si conclude con la stessa tappa con la quale si era aperto: una sosta lungo il Lac de Serre-Ponçon (noto anche come lago di Embrun). Qui ci godiamo qualche bagno nelle sue fresche acque dolci, una grigliata, un bellissimo tramonto, pranzo al baretto ricavato da un vecchio autobus londinese, ritrovo tipico degli appassionati di windsurf e kitesurf.

Affrontiamo così rigenerati il ritorno attraverso i tornanti del colle del Monginevro e la valle di Susa fino a casa.

Campeggi e aree di sosta camper

Vi segnaliamo i campeggi e aree attrezzate per sosta camper che abbiamo trovato nel nostro viaggio attraverso la Francia e in Spagna.

Fotografie

Seguono alcune foto selezionate dall'archivio. Potete guardare tutte le altre fotografie del nostro viaggio in Catalunya »

  • Artigianato provenzale
  • Al chiringuito
  • Vista dal mare
  • Porta
  • Ristorante
  • Gli incredibili Hulk

Racconto sfogliabile

Questo è il nostro racconto di viaggio in Spagna, completo di foto ed aree sosta, tutto da sfogliare.

racconto spagna

Qui potete scaricare gratuitamente il racconto di viaggio in Catalunya in formato pdf (3,8 MB).

Link utili

Elenco di siti per ulteriori informazioni ed approfondimenti riguardanti i temi ed i luoghi incontrati:


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