Basilicata
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Basilicata in camper

Dettagli del viaggio

Periodo: 30 luglio - 21 agosto 2016

Durata: 3 settimane

Percorso: 3070 km

In breve

In questa sezione vi raccontiamo il nostro viaggio in camper lungo tutta l'Italia fino in Lucania ed il nostro personalissimo Basilicata Coast to Coast da Policoro a Maratea.

Premessa

Come in tutti gli altri itinerari proposti, abbiamo saltato molti luoghi che meriterebbero una sosta o una visita più accurata, a volte perché vi eravamo già stati in passato (ad esempio la bellissima Matera che abbiamo visitato al ritorno dal Salento) o perché fuori mano rispetto al tempo a disposizione. Naturalmente, il nostro itinerario può essere ampliato e arricchito con opportune deviazioni. Accettiamo suggerimenti!

Itinerario viaggio

Ivrea - Milano - Busseto - Passo della Cisa - Rosignano - Rapolano Terme - Lago di Bracciano - Orvieto - Roma - Melfi - Laghi di Monticchio - Rionero in Vulture - Venosa - Castel Lagopesole - Acerenza - Metaponto - Policoro - Diamante - Maratea - Paestum - Pompei - Orbetello - Genova - Ivrea

Visualizzate la mappa del percorso in Basilicata »

Tappe principali

Inizio del viaggio in Basilicata

La lunga strada che dal Nord Italia ci porterà in Basilicata prevede molte tappe, principalmente per non annoiare i viaggiatori e permetterci di conoscere nuovi luoghi lungo il cammino.

Passo della CisaLa Bassa parmense

Considerato il periodo da bollino rosso, decidiamo di evitare lo snodo di Genova con una strada alternativa: da Ivrea procediamo velocemente via austostrada fino a Fiorenzuola per raggiungere Busseto, in Emilia Romagna, la città di Giuseppe Verdi.

Dopo l'incetta dei salumi tipici della "bassa", proseguiamo per Fontanellato e, poco prima di raggiungere Parma, imbocchiamo la statale che segue il corso del fiume Taro ed affrontiamo la salita al Passo della Cisa (1041 m). Molte curve, ma panorami stupendi, sia in salita lato emiliano che in discesa verso la Lunigiana.

Le Crete Senesi e le terme toscane

Oltrepassata la Versilia, nei pressi di Rosignano Solvay ci fermiamo a visitare le famose spiagge bianche, con il dubbio se sia salutare o meno fare il bagno così vicini agli scarichi della Solvay.

Proseguiamo poi verso l'interno della Toscana, passando per Volterra, Colle Val d'Elsa, Monteriggioni e Siena. Da qui imbocchiamo la SP438 per Asciano, nota come la strada delle Crete Senesi: un susseguirsi di curve e dolci saliscendi attraverso le colline (forse) più famose d'Italia, colori unici che dipingono panorami indescrivibili ad ogni orizzonte.

Concludiamo la giornata nelle vasche delle Terme Antica Querciolaia a Rapolano Terme (informatevi prima di partire o pianificare il vs viaggio: in alcuni giorni le terme restano aperte oltre la mezzanotte...).

Il nostro viaggio prosegue verso sud con una tappa in Umbria.

Sulla strada per la Basilicata

Orvieto: pozzo di San PatrizioUmbria e Orvieto

In ottica di arrivare in Basilicata per il nostro personalissimo Coast to Coast, dopo le colline toscane, l'itinerario prevede un passaggio in Umbria.
Effettuiamo così una sosta improvvisata ad Orvieto, dove visitiamo il celebre Pozzo di San Patrizio (impressionante) ed il caratteristico centro storico con il suo imponente Duomo. Non mancano certo le occasioni per fare uno spuntino con le prelibatezze locali.

Lazio

Il nostro viaggio continua a fatica tra le disconnesse strade provinciali del Lazio fino alle rive del Lago di Bracciano, dove ci rigeneriamo con un bel bagno rinfrescante ed una cenetta a bordo lago.

La tappa successiva prevede una visita ad amici di Roma. Saltiamo il giro turistico della Capitale, avendo più volte visitato il centro di Roma in camper e non, per limitarci ad una visita degli studios più famosi d'Italia: Cinecittà. Oltre alla mostra permanente è possibile accedere, esclusivamente tramite visite guidate, ai teatri di posa (utilizzati ad esempio da Fellini ma tutt'ora in funzione), set cinematografici e ricostruzione di ambienti.

Lasciamo Roma per dirigerci a sud fino a Caianello, poi Benevento e finalmente, dopo un breve passaggio in Puglia, entrare in Basilicata.

Il Vulture

VenosaEntrando in Basilicata dal nord, proveniendo da Roma, si incontra subito l'area del Vulture. Ci colpisce il verde della vegetazione, e non solo quella attorno al fertile vulcano spento che dà il nome a questa terra: il Monte Vulture.

La prima sosta la effettuiamo a Melfi, dominata dall'alto dal suo castello normanno, dove trova sede il Museo archeologico nazionale del Melfese, con importanti reperti preistorici, neolitici, ellenici e romani.

Proseguiamo costeggiando le pendici del Monte Vulture fino 2 laghi di origine vulcanica, i laghi di Monticchio. L'unico campeggio della zona risulta chiuso e, dopo il tramonto, l'area (piuttosto vivace durante il giorno) viene completamente abbandonata fino al mattino seguente. È possibile effettuare escursioni in bicicletta o sul lago in pedalò.

Scendendo ci fermiamo a Rionero in Vulture per una scorta di Aglianico del Vulture doc. Da qui, continuiamo verso Venosa, la città di Orazio. Dopo una passeggiata nel centro storico, dove non è raro trovare, nei muri delle case, resti di rovine romane (incisioni, capitelli...), ci spingiamo fino all'area archeologica e visitiamo la Chiesa SS. Trinità ed il suo ampliamento mai terminato: la Chiesa Incompiuta (accesso dall'area archeologica).

La tappa seguente ci porta a Castel Lagopesole, frazione di Avigliano. L'area di sosta indicata dalla Regione Basilicata purtroppo risulta inagibile e destinata ad altro utilizzo, così dormiamo nei pressi del cinema, in centro. Se siete fortunati, durante alcune serate estive (informatevi presso il sito della ProLoco), potete assistere, a pagamento, ad uno spettacolo di proiezioni sulle mura del castello. Altrimenti vi dovrete accontentare di una semplice visita al Castello di Lagopesole e alle mostre in corso durante il giorno. In una delle locande del paese assaggiamo i peperoni cruschi, specialità tipica a base di Peperoni di Senise (igp) seccati e fritti.

Ultima tappa dell'entroterra lucano è la Città Cattedrale: Acerenza. La salita fino alla cattedrale in cima è fattibile in auto ma non in camper, meglio lasciare i mezzi nei parcheggi in basso (o a metà strada, se trovate posto nel piccolo parcheggio sulla sinistra). La passeggiata per il centro storico merita lo sforzo e poi la vista che si gode da lassù è unica. La nostra visita viene interrotta da grandine e temporali che ci porteremo dietro lungo la Val Basento fino alla costa ionica del Metapontino.

Attenzione: a questo punto l'itinerario ideale prevederebbe di dirigerci verso Matera, ma decidiamo di saltarla in quanto già visitata in occasione di un nostro precedente viaggio in Salento.

La Piana di Metaponto

Dopo aver visitato il nord della Basilicata, arriviamo finalmente sulla costa jonica lucana, a Metaponto Lido.

Metaponto: le Tavole PalatineIn questo tratto, le spiagge sul Mar Ionio sono ampie e sabbiose, con qualche stabilimento ma anche molte spiagge libere. Ci godiamo un bel bagno ristoratore ed una cena sul lungomare. Prima di ripartire alla scoperta del litorale lucano, facciamo tappa all'area archeologica di Metaponto e alle poco distanti Tavole Palatine.

Le località successive che incontriamo lungo la costa del Metapontino sono Lido Quarantotto e Marina di Pisticci. L'accesso ai parcheggi sul lungomare non sarebbe consentito ai camper, ma ne abbiamo visto più di uno sostare impunito durante il giorno. Qui le spiagge sono meno affollate in quanto più lontane dai centri abitati.

Continuando a scendere lungo la costa, verso sud-est, troviamo Lido di Scanzano. Dormiamo in libera davanti al mare: spiaggia di sabbia enorme e pochissima gente, a pochi metri dall'ingresso del campeggio Le Due Barche.

Qui, per la prima volta in oltre 20 anni di camper ed altrettanti di plein air, si sono rifiutati di farci entrare - unico campeggio in zona - perché passate da poco le 20:00, ora di chiusura sbarre; insistiamo e ci dicono di essere pieni; indichiamo le piazzole vuote e ci dicono che sono prenotate; diciamo che l'indomani ce ne andiamo e se ne escono che avendo piovuto il campeggio è allagato (c'è del fango e qualche pozzanghera) e senza luce (al buio solo la zona bagni). Capito il messaggio ce ne andiamo e ci accampiamo gratis a pochi metri dall'ingresso.

NB: salvo questo spiacevole episodio, abbiamo notato che cordialità, gentilezza e disponibilità dei lucani sono davvero uniche.

ValsinniDopo circa 80 km percorsi lungo la costa jonica della Basilicata (la costa è lunga circa 35 km...) giungiamo a Policoro Lido. Forse la più mondana e frequentata tra le località lucane sullo Ionio. La spiaggia non è bellissima come quelle viste in precedenza, ma qui potrete scegliere diverse mete o attività: una pedalata nella pineta, una visita all'Oasi del Bosco Pantano di Policoro, lo "struscio" tra i baretti del lungomare o direttamente sulla lunghissima spiaggia.

Dopo tutti questi 'sacrifici' decidiamo di dedicare qualche ora alla cultura, al Museo Archeologico Nazionale della Siritide e l'annesso Parco Archeologico Siris - Herakleia, a Policoro.

Lasciamo così la Piana di Metaponto in direzione ovest, seguendo il corso del fiume Sinni, ai piedi del Parco nazionale del Pollino.

Lungo il percorso effettuiamo una sosta a Valsinni, poco prima della diga di Monte Cotugno, la diga in terra battuta più grande d'Europa. Puntiamo verso Pecorone, dove incrociamo la A3 Salerno - Reggio Calabria, poi Lauria ed infine scendiamo verso la costa di Maratea.

Maratea spiagge e mare nei dintorni

Dopo aver lasciato la Piana di Metaponto, concludiamo il nostro Basilicata coast to coast sul Mar Tirreno, vicino a Maratea. Su questo versante la costa lucana è più frastagliata che sullo Ionio, ma è comunque possibile trovare delle bellissime spiagge.

Calabria: DiamanteSostiamo a Castrocucco di Maratea, quasi in spiaggia, in un'area attrezzata con docce e baretto, e pur essendo a ridosso di Ferragosto non fatichiamo molto per trovare un posto. Da qui, camminando lungo la spiaggia verso sud, dopo pochi minuti si giunge al fiume Noce. Corso d'acqua piuttosto fresco, segna il confine tra Basilicata e Calabria prima di gettarsi in mare in un mix di onde, correnti calde/fredde di acqua salata ed acqua dolce.

Tappa in Calabria

Prima di cominciare il nostro lungo viaggio di ritorno, decidiamo di "scendere" ancora un po' lungo la costa. Entriamo così in Calabria e attraversiamo prima Tortora e la caratteristica Praia a Mare, poi la vivace Scalea, ed infine ci fermiamo nella bellissima Diamante, località Cirella, proprio davanti all'isolotto omonimo. La strada litoranea pullula di stabilimenti, parcheggi ed aree sosta, così come le spiagge pullulano di gente. Il centro storico di Diamante è noto (anche) per i suoi murales, sparsi qua e là per i vicoletti del paese, e dopo il tramonto si popola di una moltitudine di gente in cerca dei tipici intrattenimenti delle serate estive.

Dopo Ferragosto cominciamo a risalire la costa verso nord e, tornati in Basilicata, ci fermiamo a Maratea. Prima di recarci in centro, affrontiamo una miriade di tornanti per salire sul Monte San Biagio dove sorge la famosa Statua del Cristo Redentore, al momento della costruzione terza in altezza, dopo il Corcovado di Rio ed il Cristo-Rei di Lisbona. L'ultimo kilometro è percorribile solo a piedi o con la navetta (a pagamento), dopo aver lasciato i propri mezzi nell'apposito parcheggio (a pagamento), poco sotto alle rovine di Maratea Antica. Il panorama dalla cima è incomparabile e spazia su gran parte del Golfo di Policastro.

MarateaScendiamo a Maratea giusto in tempo per vederla assopita nel torpore pomeridiano, per poi svegliarsi piano piano ed affrontare la serata fatta di turisti e di aperitivi a base di prodotti e vini locali. Qualcuno disse: « una città dove mi piacerebbe venire a svecchiare ».

L'ultimo scorcio di mare lucano ce lo godiamo dall'alto della strada panoramica che da Maratea ci porta a Sapri, già in Campania. Da qui ci dirigiamo verso l'interno, nuovamante in Basilicata, e sostiamo a Lagonegro, dove si dice sia sepolta Monna Lisa, la modella ritratta nella celebre Gioconda. Dopo una breve visita, imbocchiamo la A3 e risaliamo velocemente fino a Paestum.

Rientro

Paestum

Paestum: Museo archeologico nazionaleLasciata la Basilicata, il nostro itinerario prevede qualche sosta lungo la strada del rientro. La prima, dopo aver costeggiato ad oriente i monti del Parco Nazionale del Cilento, è a Paestum, antica colonia greca di cui oggi sono visitabili gli scavi archeologici. Oltre ai templi di Hera, di Cerere e di Nettuno, si trovano alcune strutture romane (come l'anfiteatro e il foro) e i resti delle numerose case della città antica. L'emozione di aggirarsi tra le rovine di quest'angolo di storia è pari solo a quella provata in Sicilia, a Segesta, a Selinunte o nella Valle dei Templi di Agrigento. Nel Parco Archeologico di Paestum, oltre all'area archeologica è visitabile (compreso nel biglietto di ingresso) il Museo archeologico nazionale di Paestum, con reperti dell'età Romana, Greca e Preistorica.

Pompei

Pompei: anfiteatroRisaliamo la costa fino a Salerno, e da qui velocemente in autostrada raggiungiamo un altro sito archeologico di rilevanza mondiale: gli scavi di Pompei. Anche in questo caso, come a Paestum, è consigliabile arrivare di sera in modo da essere già sul posto la mattina presto, soprattutto d'estate (caldo e turisti).

Elencare le bellezze della Pompei antica sarebbe lungo ed inutile: sul luogo trovate tutto il materiale necessario. Diciamo solo che ci ha colpito il modo in cui si sono conservati alcuni dettagli, soprattutto i colori. Una curiosità: nei cunicoli dell'Anfiteatro, vediamo una mostra dedicata alle riprese del celebre Pink Floyd - Live at Pompeii con foto e filmati dell'epoca.

Argentario

L'ultima tappa sulla via del ritorno la facciamo in Toscana, vicino a Porto Ercole sull'Argentario. Ci godiamo così gli ultimi giorni di relax, sulla lunghissima spiaggia sabbiosa della Feniglia. La duna e la pineta alle spalle della spiaggia, lunga 6 km e che unisce il Monte Argentario ad Ansedonia, è percorribile solo a piedi o in bicicletta. Daini e cinghiali visitano spesso la vicina area di sosta in cui soggiorniamo.

Il nostro viaggio in camper in Basilicata finisce così, rientrando in autostrada via Genova - Alessandria.

Fine.

Campeggi e aree di sosta camper

Vi segnaliamo i campeggi e aree attrezzate per sosta camper che abbiamo trovato lungo il nostro viaggio in Basilicata.

Fotografie

Qui trovate alcune foto pescate a caso dall'archivio. Guardate tutte le fotografie del viaggio in Basilicata »

  • U-571
  • Doccia al tramonto in spiaggia
  • On the road
  • Golfo di Policastro
  • 3 fratelli
  • Salame pezzente

Racconto sfogliabile

Questo è il nostro racconto di viaggio in Basilicata, completo di foto ed aree sosta, tutto da sfogliare.

racconto basilicata

Qui potete scaricare gratuitamente il racconto di viaggio in Basilicata in formato pdf (4,8 MB).

Libri di viaggio

Elenco di libri utilizzati e consultati durante il viaggio:

  • Matera e Basilicata Francesca Filippi
    Matera e Basilicata
    EDT, 2015
    Guide EDT/Lonely Planet

Link utili

Elenco di siti per ulteriori informazioni ed approfondimenti riguardanti i temi ed i luoghi incontrati:


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