Alpi e Dolomiti

Valtellina, Tirolo, Veneto

Alpi e Dolomiti in camper

Dettagli del viaggio

Periodo: 12-29 agosto 2008

Durata: 3 settimane

Percorso: 1565 km

In questa sezione vi raccontiamo il nostro viaggio in camper lungo Alpi e Dolomiti: su e giù per le montagne, tra Lombardia, Svizzera, Trentino Alto Adige e Veneto.

Itinerario viaggio

Ivrea - Sondrio - Bormio - Livigno - Glorenza - Resia - Merano - Brunico - Alta Badia - Dobbiaco - Tre Cime di Lavaredo - Cortina d'Ampezzo - Lido di Jesolo - Venezia - Ivrea

Visualizzate la mappa del percorso su Alpi e Dolomiti »

Tappe principali

Sondrio, Bormio e Livigno

Il nostro itinerario verso Alpi e Dolomiti parte da Ivrea e procede velocemente via austostrada/superstrada fino a Lecco, da dove si prosegue costeggiando il Lago di Como e poi lungo la stretta statale fino a Sondrio.

Bernina Express: Tirano - Saint MoritzA pochi chilometri di distanza da Sondrio, già in Alta Valtellina e vicino al confine con la Svizzera, si trova Tirano. Da qui prendiamo il treno panoramico Bernina Express (della Ferrovia Retica) per Sankt Moritz, rinomata località dell'Alta Engandina, attraversando la Valposchiavo, paesaggi meravigliosi e ghiacciai perenni, ad oltre 2300 m di quota.

Dopo l'escursione ferroviaria in Svizzera, riprendiamo il cammino lungo la Valtellina per arrivare a Bormio, bella cittadina montana che offre piste da sci in inverno e passeggiate in estate, ma è ostile ai camper e non ci riserva neanche un parcheggio, così ci accampiamo vicino al suo centro sportivo.

Dopo il pieno di bresaola, la tappa successiva ci impegna non poco con 2 colli a 2200 m (Passo del Foscagno e Passo Eira) che ci portano a Livigno, patria degli acquisti extradoganali (gasolio a 0,94 €/litro invece che 1,48) e dello sci invernale.

Costeggiando poi il lago di Livigno, nel Parco Nazionale dello Stelvio, entriamo in Svizzera e con il tunnel Munt la Schera (a pagamento) siamo nel Parco Nazionale Svizzero. Da qui è possibile effettuare, lasciando il camper esclusivamente nei parcheggi autorizzati, escursioni a piedi o mountain bike, tra alpeggi e mucche delle alpi svizzere.

Parco Nazionale Svizzero: mucche

Il nostro itinerario continua, salendo tra i boschi, fino ai 2149 m del Pass dal Fuorn, per poi scendere lungo la Val Müstair che, attraversando pittoreschi paesini rurali svizzeri, ci riporta in Italia, in Trentino-Alto Adige.

Da Glorenza a Merano

Lasciata la Valtellina, e dopo una breve incursione in Svizzera, entriamo nel Südtirol (Alto Adige). La prima sosta, a fondo della Val Monastero (Val Müstair), è Glorenza.

Glorenza: torreLa cittadina, che conserva ancora intatte le mura di cinta e il cammino di ronda in legno, è molto accogliente e pittoresca, dotata di una comoda ed economica area di sosta/campeggio lungo l'Adige.

Da Glorenza, proseguiamo verso nord fino al lago di Resia e la cittadina omonima. L'intero perimetro del lago, meta di appassionati di kite-surf, è comodamente percorribile in bicicletta, a piedi o in passeggino. Presso Curon spunta pure dall'acqua il campanile del paesino abbandonato dopo la creazione del bacino artificiale.

Da Resia è possibile raggiungere l'Austria, a pochi km di distanza, ma noi preferiamo riscendere l'Adige lungo la Val Venosta. Ripassati da Glorenza, poco distante abbiamo notato Sluderno, che, oltre al suo rinomato castel Coira e i giochi medioevali, è teatro di numerose realizzazioni o ristrutturazioni, a nostro avviso, di grande pregio architettonico (contemporaneo).

Dopo ettari ed ettari di meleti giungiamo a Foresta (Forst, vi dice niente il nome?) alle porte di Merano. Impossibile non notare lo stabilimento della nota birra Forst e gli annessi ristorante e birreria. Da qui facciamo ancora poca strada e arriviamo a Merano.

Merano: le termeMerano ci colpisce per un bel centro storico, un bel campeggio in centro città, piste ciclabili ovunque, un clima mite e le note terme di Merano (design interno di Matteo Thun). Trascorriamo quindi un giorno intero tra bagni termali, bagni di vapore, sauna benessere e le piscine di acqua calda, fredda, interne e nel giardino esterno. Cosa per noi fondamentale: accettano i bambini.
Scopriamo poi che le piste ciclabili non sono la sola inizaitiva "green" di Merano, infatti il Comune mette a disposizione gratuitamente delle biciclette (in ottimo stato, anche con seggiolini portabimbo) per chiunque voglia visitare la città, così scopriamo anche delle ottime passeggiate lungo il Passirio.

Da Merano a Dobbiaco

Dopo la lunga tappa meranese ripartiamo alla volta di Bolzano dove inbocchiamo la strada del Brennero (la statale SS12, non l'autostrada A22), molto scorrevole, con qualche sosta qua e là lungo i suoi caratteristici ponti in legno sull'Isarco o pittoresche cittadine come Chiusa. Arrivati a Bressanone deviamo ad est per la Val Pusteria e poco prima di Brunico (città dotata di impianti sportivi all'avanguardia) saliamo verso la Val Badia.

Lago di DobbiacoSostiamo a La Villa, poco prima di Corvara, nota località sciistica, ai piedi del gruppo del Sella, che, casusa condizioni meteo avverse, non riusciamo a vedere. Da qui, nel cuore delle dolomiti, si diramano le strade che, attraverso passi e valichi memorabili (soprattutto ai ciclisti) come il Pordoi, collegano l'Alta Badia con la Val Gardena (ovest), la Val di Fassa e Val di Fiemme (sud), Cortina d'Ampezzo (est).
Senza mettere in dubbio la bellezza di queste valli, optiamo per luoghi meno affollati e riscendiamo la Val Badia verso Brunico. Qui riprendiamo la dolce salita della Val Pusteria fino a Dobbiaco e ci troviamo nuovamente a pochi km dal confine con l'Austria, ma preferiamo sostare nel campeggio ai bordi dello splendido Lago di Dobbiaco, ai piedi della Valle di Landro.

Le Tre Cime di Lavaredo, Cortina e il mare

Le tre Cime di LavaredoPoco dopo il lago di Landro lasciamo il Trentino-Alto Adige per entrare in Veneto e la strada comincia a salire seriamente. Arrivati al lago di Misurina (poco prima) svoltiamo a sinistra sulla strada che porta alle 3 cime di Lavaredo e si presenta l'alternativa di sostare nell'ampio parcheggio (attrezzato?) a pagamento e proseguire con autobus/navetta, ma noi proseguiamo. Dopo pochi tornanti e un piccolo laghetto arriva il conto: 30 € per proseguire sulla strada ed il diritto di passare su non più di una notte. Continuiamo. Altri 5 km infernali di tornanti e pendenze medie del 12%, con punte di 19%, e finalmente arriviamo ai 2330 m. dei piedi delle Tre Cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti.

Dal rifugio Auronzo, antistante il parcheggio semi affollato di macchine, autobus e pochi camper, parte uno sterrato che, costeggiando quasi in piano le tre cime, conduce al rifugio Lavaredo. Oltre il rifugio Lavaredo, la passeggiata è pur sempre leggera ma su mulattiera, quindi impensabile per un passeggino doppio(!).

I colori del cielo e delle montagne circostanti al tramonto sono indescrivibili, la vista sulle valli sottostanti, pure. Ma l'emozione più grande arriva quando dopo cena il rifugio Auronzo spegne il generatore e le luci e ci godiamo l'intera Via Lattea nel buio più totale. La temperatura scende verso i 4 o 5 gradi e quindi dormiamo con la stufa accesa quasi tutta la notte.

L'alba è ancor più bella del tramonto, ma già dopo colazione il parcheggio torna ad affollarsi di turisti chiassosi e quindi partiamo verso la lunga discesa dai monti (a parte la breve salita del Passo delle Tre Croci) che ci porterà verso Cortina d'Ampezzo prima, ed il mare poi.

Lido di JesoloA Cortina d'Ampezzo, rinomata località turistica molto chic, non sono tollerati i camper, tantomeno i camperisti, visto le distanze dal centro cittadino a cui sono sorti i campeggi. Continuiamo così a scendere fino al mare e, arrivati a Mestre, optiamo per Lido di Jesolo (visto che Chioggia e Sottomarina le conoscevamo già).

Questo tratto di costa sull'Adriatico non offre particolari attrattive paesaggistiche, ma una moltitudine di servizi ai vacanzieri: villaggi, campeggi, pensioni, ombrelloni, lettini, sdraio, etc. Passiamo così qualche giorno di caldo e relax.

Toccata e fuga

Venezia: turisteTutti noi l'abbiamo vista almeno una volta, chi con la nebbia, chi con il sole di Pasqua... ma vuoi mettere ad AGOSTO?? Durante la Biennale?? Essendo nei paraggi pareva brutto non farci un salto, così parcheggiamo al Tronchetto, e con giro panoramico sul vaporetto actv arriviamo direttamente nel cuore di Venezia: Piazza San Marco.

Dopo un estenuante pomeriggio tra la folla (ma pensavo peggio) torniamo via Canal Grande al nostro parcheggio, davvero squallido. Il tempo di utilizzare il camper service a disposizione del salato biglietto per 12 ore e via, verso Mestre, dove ci aspetta una cena a base di pesce in un ottimo ristorante a Porto Marghera: da Ciano.

Il rientro avviene lungo la rete autostradale nazionale, senza particolari annotazioni.

Campeggi e aree di sosta camper

Vi segnaliamo i campeggi e aree attrezzate per sosta camper che abbiamo trovato lungo il nostro viaggio sulle Alpi e Dolomiti in Italia.

Aree sosta

Fotografie

Queste sono solo alcune delle foto estratte dall'archivio, ma potete guardare tutte le altre fotografie del viaggio su Alpi e Dolomiti »

Dolomiti
Stalla cittadina
Le tre(?) cime di Lavaredo
Petali di rosa
Centro sportivo
C'è nessuno?

Libri di viaggio

Elenco di libri utilizzati e consultati durante il viaggio:

Link utili

Elenco di siti per ulteriori informazioni ed approfondimenti riguardanti i temi ed i luoghi incontrati: